Dopo un paio di anni passati a pensare che la spiritualità fosse qualcosa di “alto” e averla probabilmente usata come un posto dove rifugiarmi per scappare a quello che etichettavo come delirio della vita, mai come oggi, dopo un periodo passato a scoprire quanto questo pensiero sia completamente illusorio e fuggitivo, posso affermare e finalmente comprendere che la spiritualità è la vita stessa. E la vita stessa è esattamente tutta quella quotidianità che fin troppo spesso ci strascichiamo come un fardello pesante sulle spalle.

Una chiave di svolta importantissima è stata sicuramente comprendere l’urgenza di portare autenticità nei rapporti e nella quotidianità di ogni singolo giorno, battendomi per essa e comprendendo che ogni volta che portavo autenticità in un rapporto, altro non stavo facendo che portare autenticità a me stessa, smettendo di raccontarmela.

Spesso passiamo quasi una vita a non esprimere noi stessi in totale apertura, e questo lo facciamo per i più disparati motivi: abbiamo paura di perdere una persona, abbiamo paura di ferirla o forse ancora più egoisticamente abbiamo paura a prenderci la responsabilità di farlo. Ancora abbiamo paura a darci una voce, a scegliere, ad essere giudicati, a prendere una posizione e così via.

Ed è così che passiamo molto tempo a fuggire da questa responsabilità, che altro non è l’onestà con se stessi in primis e a qualunque costo, e, a volte questo va ad alimentare astio, non detti e sentimenti negativi dentro noi stessi, perchè di fatto la dinamica che poi si crea è proprio questa.
Il motivo principale per cui spesso ce la raccontiamo è semplicemente perchè fare un certo atto significa uscire dalla propria zona di comfort, e si sa… che noi persone nella nostra zona di comfort ci stiamo benissimo.

Nonostante questo però, la nostra Anima non fa altro che ripeterci di continuo di uscire sempre il più possibile e sempre più spesso da queste gabbiette d’oro che adoriamo crearci ed essere, ancora una volta, onesti con noi stessi in primis. Fare questo allora a volte può significare, dover dire ad una persona quello che secondo noi non vuole sentirsi dire, oppure ancora saltare incontro ad un imbarazzo o una paura, o ancora mettersi faccia a faccia con una possibile verità che non vogliamo vedere.

La domanda che ci assilla è probabilmente sempre la stessa “sarà questa la scelta giusta?” e in virtù della paura di fare una mossa falsa e semplicemente perchè se quella scelta e giusta o no veramente non lo sappiamo, preferiamo aspettare di avere le idee più chiare, salvo spesso finire per sentirsi sempre più confusi mano mano che passa il tempo.                                  Ma ogni volta che ci esprimiamo con totale autenticità, nonostante tutto, possiamo renderci conto di come quelle domande che ci assillano cominciano a darsi delle risposte quasi in automatico, e questo probabilmente perchè decidendo di esprimere quella bolla di realtà che viviamo, decidiamo di farli fare un passo in avanti da quello stato di intermezzo in cui ci troviamo, e così facendo le risposte cominciano lentamente a prendere forma.

Ogni volta che riesco nella mia quotidianietà a portare autenticità nonostante le mie tante debolezze umane, mi rendo conto che lì mi sento di nuovo “sveglia” e mi sento uscire da quel lento sonno in cui ero nuovamente ricaduta. E questo succede perchè facendolo sono onesta con me stessa, e questo mio “non raccontarmela” mi allinea ai miei più profondi desideri rischiarandomi quella via dell’Anima che ogni giorno andiamo creando eppure a volte possiamo percepire come un destino già scritto.

Questo quindi, può essere una chiave che finalmente ci fa ritrovare quel nostro centro, quel piccolo spazio di noi stessi che ha il sapore della libertà e che ti fa sentire profondamente allineato e in comunione con quella parte più ampia e saggia di noi che sempre va a sussurrarci i prossimi passi da compiere per rimanere in rettitudine con quella via luminosa della nostra vita che ci porta, di scelta in scelta, di salto in salto e… di respiro in respiro… in quello che è il percorso della nostra vita.

A volte ci possiamo sentire come se fossimo in uno stato transitorio, dove qualcosa sta andando via per lasciare il suo posto a qualcosa più giusto per noi. E soprattutto se ne percepiamo la rapidità in cui il nostro mondo sta cambiando e ne coinvolge tanti o tutti gli aspetti della propria vita, possiamo sentirci come travolti da un’onda di energia alla quale non riusciamo a stare dietro. Questo rende difficile controllare le cose, e spesso ci sentiamo sopraffatti proprio perchè per noi lasciar andare il controllo risulta spesso difficile.

Ma se ti senti così è l’ora di scegliere ogni giorno di lasciar andare tutto e goderti l’esaltante cavalcata mentre ti rigeneri nella consapevolezza che le intenzioni che hai seminato tempo fa prendono velocemente forma. È un continuo lasciar andare le preoccupazioni e rimanere presente a te stesso, e… scegliere ogni giorno di farlo, prendendo un bel respiro e scegliendo di andare dietro a quel flusso avendo fede nella consapevolezza che ti sta portando verso te stesso, verso una versione più allineata alla tua verità e al tuo percorso di vita.

Scegliendo negli anni, di continuare a farlo e rifarlo, nonostante le grandi paure che questi salti portano con sè. Dunque se tutto questo ti risuona, prendi un bel respiro, fai un atto di coraggio e buttati nell’ignoto della tua vita, consapevole del fatto che aldilà della tua paura già ti aspetta la dolce sinfonia della tua Anima che aspetta solo di essere rivelata.