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Depressione?


Marco S
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(@marco-s)
Anima
Iscritto dal: 2 mesi fa

Buongiorno a tutti,

Mi chiamo Marco ed ho 45 anni.

Mi sono avvicinato alla meditazione a Maggio 2020, dopo aver preso coscienza che per cambiare il mondo esterno dovevo prendermi cura di quanto avevo dentro.

Ho fatto diverse meditazioni, dedicate soprattutto al Chakra Muladhara e alla meditazione dei cuori Gemelli.

Sono effettivamente migliorati molti aspetti della mia vita, nonostante ciò ho ancora una forte insoddisfazione che mi blocca.

Faccio un lavoro che mi piace, ma da qualche anno è diventato un vero incubo e le soddisfazioni economiche non sono mai arrivate veramente, la situazione mondiale attuale ha ovviamente peggiorato le cose.

Mi rendo comunque conto che vivrei molto meglio riuscendo a gestire meglio alcune sfaccettature di me stesso.

Sono molto curioso, ma questa è spesso un arma a doppio taglio, dato che fatico a concentrarmi su quelli che sono i miei obiettivi primari.

Affronto ogni cosa con l'obiettivo di scegliere la miglior soluzione possibile per quello specifico argomento ma mi affatico così tanto mentalmente dal dover spesso staccare per una pausa.

Ho un immediato entusiasmo che si affievolisce quando trovo delle difficoltà, so che sono in grado di fare un sacco di cose, ma le mie aspettative sono così alte sul risultato, che temo di non raggiungere l'obiettivo di "perfezione" che mi sono prefissato.

Sono vissuto in una famiglia molto critica e ho sempre paura di essere criticato, c'è qualche pratica che mi potete suggerire?

Grazie in anticipo

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Shery
Post: 72
(@shery)
Anima
Iscritto dal: 10 mesi fa

Ciao caro

Io di pratiche da suggerirti non ne ho e la prima cosa che mi viene in mente da dire è guarda bene tutte queste sfaccettature in te stesso attraverso la meditazione. Io personalmente non uso ormai pratiche specifiche per il lavoro di guarigione ma mi lascio portare dalla mia intuizione, affidandomi e lasciandomi guarire in modo più naturale e meno strutturato. Comunque vorrei condividerti il mio percorso agli inizi, quando ancora ero tormentata dalle ansie e gli schemi mentali rigidissimi.

A me, ad essere sincera, inizialmente il percorso spirituale in se non è bastato.. ho dovuto per forza integrarlo con un percorso ben specifico, io lavoravo sul bambino interiore, dunque un percorso che è più psicologico che spirituale, se vogliamo e che nella mia esperienza sento di consigliare. Quando li schemi sono così ben radicati nell'infanzia io sono dell'idea che un percorso psicologico mirato, almeno agli inizi, sia molto d'aiuto. A me personalmente le tecniche spirituali inizialmente non bastavano ma ho dovuto per l'appunto fare un percorso mirato sui miei traumi. Questo solo inizialmente, per elaborare il grosso insomma.

Ovviamente magari ci sono persone a cui un percorso più mirato non è servito, io ti riporto solo la mia esperienza personale, che spero ti possa essere d'aiuto.

La meditazione, le tecniche e tutto ciò che viene definito spirituale, sono una bellissima realtà.. ed è un viaggio meraviglioso alla scoperta di se stessi e anche oltre. Spero che tu possa presto trovare un buon cammino da seguire per la tua guarigione e intanto ti abbraccio affettuosamente.

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Marco S
(@marco-s)
Iscritto dal: 2 mesi fa

Anima
Post: 6

@shery

Grazie del tempo che mi hai dedicato.

In questo momento sono seguito da una terapista che ho scelto proprio perché utilizza anche l'ipnosi (Che pure ho fatto spesso da solo).

Ho scelto questo tipo di specialista perché sembra che la mia mente si protegga così tanto da non permettermi di lavorare con una normale terapia.

In realtà è la 4 persona negli ultimi 15 anni a cui mi sono affidato.

Ne approfitto per chiederti una delucidazione sulla tua frase:

"guarda bene tutte queste sfaccettature in te stesso attraverso la meditazione"

Non ho mai trovato alcuna risposta nella meditazione, al massimo un po' di pace mentale, potrebbe essere perché il rumore di fondo della mente è davvero assordante?

A presto, Marco

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Shery
(@shery)
Iscritto dal: 10 mesi fa

Anima
Post: 72

@marco-s

ciao Marco, quello che intendo con quella frase è di osservare quel tuo dolore. Ovvero sederti in meditazione e portare l'attenzione proprio lì, a quella sensazione.

Magari quando ci porti l'attenzione si manifesta con una sensazione fisica (dolore in mezzo al petto per esempio) possono venire alla mente ricordi, o puoi osservare i pensieri che si manifestano. Stai in uno spazio di non giudizio, guarda scorrere tutto e rimani col focus concentrato lì, finchè non si affievolisce. Senza neanche accollarti quel dolore come fosse tuo, l'ideale è guardarselo da una prospettiva distaccata, "in terza persona"

Ti avverto, può essere anche molto doloroso perchè vai a mettere in luce aspetti, ricordi, traumi che magari sono molto radicati e ancora sanguinanti. E può far molto male.. a me piace sempre pensare che la cosa più difficile sia il coraggio di fare una scelta, perchè perlomeno per me è sempre stato così. Ma se si arriva alla maturazione di fare una scelta poi la strada è in discesa e "accollarsi" anche quel dolore diventa un dono che facciamo a noi stessi e al nostro benessere.

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Marco S
(@marco-s)
Iscritto dal: 2 mesi fa

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Post: 6

@shery

Ho sempre fatto meditazioni guidate e di solito non lasciano molto spazio all'introspezione, forse dovrei semplicemente concentrarmi sul respiro e poi mettermi "in ascolto"?

Grazie

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Shery
(@shery)
Iscritto dal: 10 mesi fa

Anima
Post: 72

@marco-s esattamente, facci sapere come procedi!😊

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Marco S
(@marco-s)
Iscritto dal: 2 mesi fa

Anima
Post: 6

@shery

Grazie, proverò 😉

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isabella tolfo
Post: 11
(@isabella-tolfo)
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Iscritto dal: 12 mesi fa

Ciao Marco, ho vissuto anch'io ciò che tu descrivi, se ti può aiutare sappi che la radice del malessere spesso è l'autogiudizio! Fai una prova di 12 ore e osserva i tuoi pensieri...scoprirai quante volte la tua mente (o per meglio dire l'ego) è pronta lì a giudicarti. Più ne diventi consapevole più lo farai meno...la meditazione aiuta molto nell'espansione di sé stessi e quindi a giudicarci meno... sempre meno...ma un lavoro di osservazione dei propri pensieri è l'inizio di una nuova opportunità di sconfiggere l'autogiudizio. Se prima non amiamo noi stessi per ciò che siamo facciamo più fatica perfino a meditare perché prima o poi mettiamo in dubbio anche la validità della meditazione! Fai una "sosta" e nel silenzio guarda i tuoi pensieri giudicanti senza "giudicarli" e apri il tuo cuore all'amore per quel bambino che è stato così tanto giudicato dai genitori, prova tenerezza e stringilo forte a te, promettendogli tutto l'amore di cui ha bisogno. Con affetto Isabella

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Marco S
Post: 6
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(@marco-s)
Anima
Iscritto dal: 2 mesi fa

@isabella Tolfo

Grazie del contributo prezioso.

Quindi mi consigli di isolarmi per una dozzina di ore?

Dato che non sono pratico, vediamo se ho capito il modo corretto:

Mi isolo in una stanza, magari al buio in assoluto silenzio. Senza fare nulla.

Posso stare un po' seduto, posso sgranchirmi le gambe di tanto in tanto e semplicemente ascoltare.

Oppure sortirebbe lo stesso effetto un pellegrinaggio (Passami il termine) di pari durata?

Non sono mai stato tante ore senza fare nulla 🙂

Ciao!

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isabella tolfo
Post: 11
(@isabella-tolfo)
Membro
Iscritto dal: 12 mesi fa

No, scusami, non mi sono spiegata bene, per osservare i propri pensieri non serve isolarti, fai la tua vita normalmente e nel frattempo osservi quante volte scatta l'autogiudizio nella tua mente, è un esercizio, so che non è così semplice ma funziona se stai attento ai tuoi pensieri, scoprirai cose interessanti. . Ti abbraccio 💞🙏

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isabella tolfo
Post: 11
(@isabella-tolfo)
Membro
Iscritto dal: 12 mesi fa

Aggiungo che quando dico "sosta" intendo dire che dopo una giornata in cui ti sei osservato...puoi entrare in meditazione e allora aprire il tuo cuore al bambino...

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Marco S
(@marco-s)
Iscritto dal: 2 mesi fa

Anima
Post: 6

@isabella-tolfo

Grazie, mi sembra molto più facile da fare 🙂

In effetti credo di non averci mai provato....Vi faccio sapere. Grazie, un abbraccio.

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