Semplici parole ros...
 
Notifiche
Elimina tutte

Semplici parole rosseblu


Unapiccolavoce
Post: 5
Topic starter
(@unapiccolavoce)
Anima
Iscritto dal: 2 mesi fa

Io soffro, sto soffrendo molto.

Questo è un pensiero che non volevo condividere,
mi faceva paura e avevo paura di sbagliare.
Bene, mi fa ancora paura, ma mi è stata proposta un'altra visione,
da una persona che mi ha accolto e suggerito di condividere, 
spiegandomi che questo può essere il luogo adatto.
Per questo la ringrazio e agendo goffamente provo a mettere in moto parole aride.

Ciao, non so bene cosa scrivere, scriverò tutto. Ho paura.

Ho paura del male, di essere male e di continuare a tenerlo buono e nutrirlo con furbizia, o forse tenere buona la mia voglia di essere "buono", dandoli vigliaccamente ogni tanto un contentino.

Buono o cattivo, Bene e Male, sono punti problematici per me, ad oggi. Non saprei dare una definizione. Ho visto il video sul perchè il male esiste, di Accademia Infinita, ma ancora non capisco. Perchè dovrebbe essere positivo poter far del male, sbagliare. Vorrebbe dire che senza sbagliare non si potrebbe vivere liberi, ma perchè no? cosa vuol dire libertà?

Ho paura della furbizia, perchè mi tiene lontano dalla serenità che vorrei. Ma non solo da una parte sento di essere più debole del mondo che mi circonda, o forse più impaurito, ma anche di non avere coraggio di combatterlo.

Ho paura per le conseguenze dei miei errori passati, paura possano avere effetti sul presente. Ho paura che siano solo paure, così mi perdo nei "se", nei "ma", negli "avrei potuto" e nei "dovrei", non capendo più cosa sia reale o finto, cosa giusto e sbagliato. Cos’è giusto e cosa sbagliato?

Non capisco dov'è il limite tra rimediare ed evitare egoisticamente. Cerco delle risposte ma non le trovo. Recentemente ho sentito la frase "Chi è meschino fa ciò che conviene, non ciò che è giusto", non sono sicuro neanche che la frase fosse questa, ma la ricordo vagamente in questo modo. Ecco io ho paura di essere quel meschino.

In quest'ultimo anno ho evitato e lasciato da parte molte persone: da una parte non mi sentivo degno, dall'altra avevo paura scoprissero i miei segreti e paure, dall'altra ancora non sapevo cosa potessi considerare rapporto sano o meno. La verità è che in quest'ultimo anno ho provato ad ampliare i miei orizzonti, cercando di cambiare. Penso che il principio di fondo fosse, "non importa cos'ho fatto, cos\'ho pensato o chi sono stato, ma quello che sarò.” Così facendo però mi come imposto di dover essere ‘giusto’, il più possibile, di ricercare la verità per salvarmi e nuovamente mi sono sentito sbagliato.

Mi sono lasciato cullare dalle dolci parole del Dalai Lama, poi da quelle forti e curative di Thích Nhất Hạnh e ancora da quelle di Cristo, Walt Whitman, passando per Benigni, Charlie Chaplin e Wislawa Szymborska "Non c'è vita che almeno per un attimo non sia stata immortale. La morte è sempre in ritardo di quell'attimo", frase che mi ha dato grande energia, inizialmente. Ho provato a seguire corsi energetici, visualizzazioni, meditazioni e tutto questo con il risultato di non saper più discernere tra ciò che è giusto e ciò che è sbagliato, sentendomi solo tanto cattivo e tanto solo, per di più in un mondo sbagliato, ma soprattutto che non perdona chi sbaglia ed è sbagliato per gli sbagliati.

A questo punto compare Aikyam nella storia. Ho visto il video presentazione su YouTube, reindirizzato da “Accademia Infinita” e quando ho ascoltato i pensieri di Niccolò ho letto nelle sue parole quell’accettazione e quel perdono che vorrei ricevere e che per un periodo ho pensato fosse la chiave della cura e di una società sana. Ti sto scrivendo perché nel momento in cui le parole vengono fissate ed esprimo direttamente la mia voglia di stare bene e la mia condizione di meschinità, di paura e rabbia, in qualche modo trovo uno spiraglio di sincerità, ancora in parte mascherata ed abbellita.

C’è chi ha bisogno di dare e chi di ricevere, io in questo momento sento di aver bisogno di ricevere. Ultimamente ho provato a compiere “buone azioni” a cercare di essere la “brava persona” che si pensa di dover essere. Ma in questo momento la più buona azione che sento di poter compiere è dire di aver bisogno di aiuto (anche di autoaiuto, si intenda), ammettendo di star male e voler stare bene. Scrivo da questa mail secondaria, perché in qualche modo volevo muovere qualcosa nell’universo, ma come ho già detto ho ancora paura, quindi lo faccio con unapiccolavoce.

Penso di volermi fermare qua. Grazie del tempo dedicato alla lettura.
Questo è quello che volevo condividere, grazie dell'opportunità

Sono passate poche ore da queste mie parole e in questo tempo non è cambiato molto. Ma a questo punto voglio fare un piccolissimo cambiamento, aggiungendo qualcosa che la prima volta che ho sentito mi è sembrato grandissimo. E' in contrasto, ed è quello che in questo momento cerco.

Poesia di Thich Nhat Hanh - 
CHIAMAMI CON I MIEI VERI NOMI

Non dire che domani scomparirò,
perché io arrivo sempre.

Guarda in profondità: io arrivo ogni secondo,
per essere un germoglio sul ramo a primavera;
per essere un minuscolo uccellino con le ali ancora fragili
che impara a cantare nel suo nido;
per essere un bruco nel cuore di un fiore,
per essere un gioiello che si nasconde in una pietra.

Io arrivo sempre, per ridere e per piangere,
per temere e per sperare.
Il ritmo del mio cuore è la nascita e
la morte di tutto ciò che è vivo.

Io sono un insetto che muta la sua forma sulla superficie di un fiume.
E io sono l’uccello che, a primavera, arriva a mangiare l’insetto.

Io sono una rana che nuota felice nell’acqua chiara di uno stagno.
E io sono il serpente che, avvicinandosi in silenzio, divora la rana.

Sono un bambino in Uganda, tutto pelle e ossa, le mie gambe esili come canne di bambù,
e io sono il mercante di armi che vende armi mortali all’Uganda.

Io sono la bambina dodicenne profuga su una barca,
che si getta in mare dopo essere stata violentata da un pirata.
E io sono il pirata, il mio cuore ancora incapace di vedere e di amare.

Io sono un membro del Politburo, con tanto potere a disposizione.
E io sono l’uomo che deve pagare il ‘debito di sangue’ alla mia gente,
morendo lentamente in un campo di lavori forzati.

La mia gioia è come la primavera, così splendente che da sbocciare i fiori su tutti i sentieri della vita.
Il mio dolore è come un fiume in lacrime, così gonfio che riempie tutti i quattro oceani.

Per favore chiamatemi con i miei veri nomi,
cosicché io possa udire tutti i miei pianti e tutte le mie risa insieme;
cosicché io possa vedere che la mia gioia e il mio dolore sono una cosa sola.

Per favore chiamatemi con i miei veri nomi,
cosicché io mi possa svegliare
e cosicché la porta del mio cuore sia lasciata aperta,
la porta della compassione.

Etichette discussione
8 Risposte
2 Risposte
Niccolò Angeli
Servitore
(@nican)
Iscritto dal: 3 anni fa

Anima
Post: 128

Ciao @unapiccolavoce,

grazie per aver accolto l'invito a condividere qui.

Sii consapevole che ciò che scrivi e scriviamo sarà di aiuto ad altri che leggeranno... questo è già un seme di guarigione.

Anche io come Shery posso solo donarti un po' di quello che ho compreso in me stesso.

Le parole e i concetti mentali sono sempre stati il mio rifugio e la mia gabbia. Ad un certo punto avevo appreso tutti i concetti spirituali, tutti gli insegnamenti e tutte le tecniche più raffinate. Ma soffrivo ancora, a volte pesantemente.

Le parole a volte mi hanno dato sollievo, quelle ascoltate o lette su un libro, quelle espresse o regalate da una voce amica. Ma dopo quel sollievo tornavo a soffrire, talvolta peggio di prima.

Ciò mi ha portato a litigare con "Dio" e perdere più volte la fiducia nella vita. Se tutte le cose che avevo "imparato" non mi davano che una breve e inconsistente felicità, qual'era il senso di imparare, di agire, di mettere in atto qualsiasi cosa.

Meglio restare passivi, mi dicevo... e aspettare che questa vita passi.

Così di dolore in dolore ho potuto piano piano apprezzare che parole e concetti, filosofie e tecniche sono soltanto la superficie della vera conoscenza. E se ci si attarda troppo su quella superficie essa diventa dura come una crosta impedendoci di raggiungere l'interiorità morbida di noi stessi.

Soltanto l'esperienza, la vita vissuta, può traghettarci dentro di noi. E a volte l'accumulo di insegnamenti spirituali lavora contro l'esperienza, invece che facilitarla.

L'esperienza, d'altro canto, accade pienamente solo quando ci si mette in gioco relazionandosi agli altri e all'ambiente. E a volte non troviamo dentro di noi le risorse neanche per fare quello. Allora ci relazioniamo con personaggi virtuali dentro un piccolo schermo, o con parole di libri... ma solo le relazioni di carne e ossa hanno il potere di traghettarci veramente dentro, almeno secondo ciò che ho imparato.

Come ti ho scritto via mail spero che Aikyam possa essere un motore per questo tipo di relazioni, che possano da questo luogo virtuale sorgere incontri veri capaci di guarirci nel profondo.

Intanto ti consiglio di seguire, se ti fa piacere, tutte le meditazioni dal vivo che teniamo.

Il calendario lo trovi qui: https://accademiainfinita.it/aikyam

Le meditazioni dal vivo sono un'ottima occasione per connettersi al cerchio di Aikyam e riceverne i benefici energetici.

Poi ci sono gli eventi, sia online che dal vivo.

Il prossimo evento online dedicato alla guarigione lo trovi qui: https://www.tickettailor.com/events/aikyam/475823

Il prossimo evento dal vivo sarà in Toscana dal 18 al 20 giugno, lo trovi qui https://accademiainfinita.it/e/eventi/1304-cerchio-di-guarigione-seminario-meditazione

ma le date saranno aggiornate tra una decina di giorni, quelle che vedi sono vecchie

Ti auguro ogni bene con al tua guarigione, a presto su queste stesse frequenze!

Sat Nam

Rispondi
Unapiccolavoce
(@unapiccolavoce)
Iscritto dal: 2 mesi fa

Anima
Post: 5

@nican
Grazie Niccolò.

Sento forte dentro di me il desiderio di trasformarmi concretamente. E cercherò di farlo, però mi è ancora oscuro il come agire, per tanto tempo ho agito inconsapevolmente
facendo male ad altre persone e a me stesso, la mia paura deriva anche da quello. 
Quali sono le azioni concrete che personalmente ti hanno aiutato? Dentro di me ho pensato a pratiche spirituali, ma non sono sicuro intendessi questo.

Riconosco le tue parole e il tuo intento come positivo. Da parte mia 
non riesco a ricambiare sinceramente o forse ho paura di non meritare il tuo consiglio
o l'onestà.

Per lo stesso motivo però, do importanza alle parole brevi,
un "grazie", per me, ha un grande valore, perchè in quella brevità
in qualche modo, riesco ad essere convinto. 
Penso sia giusto spiegarlo essendo soggettivo, per renderlo comprensibile
da adesso in poi. Se dovessi essere molto breve nel ringraziare, 
saprai che quella brevità sarà piena.

Questa volta, ancora tante parole. 
Cercherò l'azione.

Rispondi
Sharon Corsini
Post: 72
(@shery)
Anima
Iscritto dal: 11 mesi fa

Ciao caro, benvenuto.

Capisco tanto bene il tuo stato d'animo. Sono passata per questo vortice di senso di colpa nel considerarmi sbagliata, cattiva ingiusta ecc ecc che ormai non ne conto più le volte. Anche io, come te, vivo intensi stati di polarità, oscillando tra le parti.

L'unica cosa che mi viene da dirti è accettazione... accettare se stessi è una medicina trasmutratice, il giudizio alimenta solo la percezione negativa di se stessi mentre l'accettazione spesso fa miracoli che dissolvono le matasse più intricate.

D'altra parte bene e male fanno parte di una faccia della stessa medaglia e sono entrambi indispensabili per l'esistenza. Cosa è giusto e sbagliato? Me lo sono chiesta parecchie volte e la risposta è sempre stata la stessa: tutto è giusto, perchè tutto fa parte del grande disegno dell'esistenza, e pertanto tutto non è che la grande legge d'amore manifesta che si sperimenta al fine di espandersi e comprendersi.

Ti abbraccio forte e sono convinta, così come anche tu ci condividi, che quel bruco nel cuore di un fiore sboccierà dalle sue più fredde delle notti, portando il dolce miele della pienezza di sè nella tua vita. Poichè non esiste notte dell'anima che non risorga nella più bella e grandiosa delle manifestazioni di se stessa.

Con affetto, Sharon 🐛🌱🌻💗

Rispondi
3 Risposte
Sharon Corsini
(@shery)
Iscritto dal: 11 mesi fa

Anima
Post: 72

Per te:

LETTERA D'AMORE DI S. FRANCESCO A S. CHIARA

All’anima che sa leggere nella mia
e che ne comprende le gioie e i dolori,
voglio confidare queste parole:
all’alba della mia dipartita, al crepuscolo del sentiero che ho scelto,
posso finalmente affermare, completamente in pace,
che la nostra ferita, in questo mondo,
non sta nè nella ricchezza nè nella povertà,
ma nella nostra dipendenza da uno di questi due strati,
nel fatto di immaginare che l’uno o l’altro possano offrirci gioia e libertà.
Sta anche nel fatto di essere convinti che l’Altissimo Signore
abbia bisogno delle sofferenze di noi creature,
per aprirci la porta della sua luce.
La nostra ferita, infine, è il convincimento
che Egli abbia bisogno di sacrificarSi sotto forma di suo Figlio,
o sotto forma umana al fine di salvarci.

Chi mai, tranne noi stessi,
per mezzo della purezza del cuore, potrà salvarci?
In verità il Buon Signore mi ha mostrato
che non vi era alcun riscatto,
alcun sacrificio da perpetuare.
Mi ha insegnato, in silenzio,
che sarebbe bastato uscire dall’ignoranza, dall’oblio, e amare.
Amare la vita in ogni forma,
e con tutti i mezzi che la rendono bella,
amare la sua Unità in ogni cosa e in ogni essere.

Possa tutto questo venir detto, un giorno,
tanto alle donne come agli uomini;
possa venir detto e insegnato meglio di quanto io abbia saputo fare,
senza nulla respingere dell’Acqua nè del Fuoco.

Il mio augurio è che non ci siano più nè Chiese,
nè preti, nè monaci, niente di tutto questo:
che vi sia soltanto l’Altissimo e noi,
perchè sta ad ognuno incontrarlo in se stesso…

Ora che il velo si squarcia,
voglio andarmene nudo come sono venuto al mondo.
E non parlo della nascita del mio corpo,
ma della vera nascita della mia anima,
del giorno in cui ha trovato il coraggio
di scendere più a fondo nella carne
per offrirsi all’Eterno,
così in Alto come in Basso”.

Rispondi
Unapiccolavoce
(@unapiccolavoce)
Iscritto dal: 2 mesi fa

Anima
Post: 5

@shery

Ho letto, sto leggendo e rileggerò.
Già il fatto che hai pensato di condividere questo, per me è grande.

E' una lettera bellissima, purtroppo i miei occhi sono limitati, ti riscriverò quando toglierò queste lenti al contrario. Un giorno vedrò meglio senza occhiali e forse capirò che le risposte me le avevate suggerite in poche righe. Questo è un augurio che mi voglio fare e voglio azzardare un gioco mentale: sono nel futuro e ho riletto i vostri pensieri, gli ho compresi in un modo diverso e vi sorrido con occhi nuovi.

Rispondi
Unapiccolavoce
(@unapiccolavoce)
Iscritto dal: 2 mesi fa

Anima
Post: 5

@shery

Grazie Sharon,

Quando leggo o ascolto parole come le tue, capisco quanto ancora sia fermo. Come dice Niccolò, sono fermo ad apprezzare parole e i concetti spirituali che, paradossalmente direi, capisco attraverso il mezzo della ragione, ma non afferro con la mia anima.

Rispondi
Niccolò Angeli
Post: 128
Servitore
(@nican)
Anima
Iscritto dal: 3 anni fa
Posted by: @unapiccolavoce

Quali sono le azioni concrete che personalmente ti hanno aiutato? Dentro di me ho pensato a pratiche spirituali, ma non sono sicuro intendessi questo.

Le azioni concrete sono state sempre "fare esperienza". Quindi lasciar perdere per un po' i libri, le parole, gli insegnamenti... e sperimentare il mondo direttamente.
Questo può concretizzarsi in molti modi. Mi ha aiutato tutto ciò che implica il movimento corporeo e l'uso della voce (danza, sport, canto, teatro); mi ha aiutato supportare concretamente persone bisognose (volontariato); mi ha aiutato stare nella Natura e sperimentarla con il corpo comunicando con i vari elementi.

Tutto può essere inteso come "pratica spirituale" se fatto con l'intento di rendere sacra e benefica la propria esperienza del mondo. In questo senso mi aiutato moltissimo riconquistare la dimensione del piacere fisico (dal sesso al cibo) riportandolo in una dimensione sacra e facendone una pratica spirituale.

Abbraccio

Rispondi
Unapiccolavoce
Post: 5
Topic starter
(@unapiccolavoce)
Anima
Iscritto dal: 2 mesi fa

Grazie ancora

Rispondi