Uscita dalla zona d...
 
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Uscita dalla zona di confort


Laura
Post: 64
Topic starter
(@laura)
Membro
Iscritto dal: 1 anno fa

Di come sono uscita dalla zona di confort ho già condiviso diversi post su Accademia Infinita: gli strappi, le rotture che non possono essere riparate, il navigare in acque burrascose nell’attesa di vedere terra all’orizzonte.... ma poi sembra che il lieto fine sia alle porte ed invece è proprio nella terra di approdo che la sfida ha inizio : superato il dolore bruciante  del distacco dalla tua vecchia vita, ti trovi a dover sostenere le altrettanto ardue prove della destrutturazione, a meno che non ti ricostruisca un’altra zona di confort ( probabilmente dai tempi contati anche questa ), devi accettare che sovrastrutture , impalcature ,convinzioni , schemi mentali su cui hai costruito la tua vita infelice , vengano demolite irrimediabilmente... di alcune non ti accorgi proprio dell’esistenza fino a quando da dentro un’energia vitale vuole uscire prepotente , ormai si è fatta strada sfruttando tutte le spaccature che la demolizione di quelle più evidenti e in superficie ha determinato anche in quelle più profonde ...e preme, preme , Dio solo sa quanto preme! Ma non ha spazio ... non ha sfogo e allora fa male , crea confusione , magari è una confusione allegra , ma lo stare nella confusione destabilizza, ti fa perdere continuamente il centro, poi lo ritrovi , magari prendendoti un po’ in giro ...ma torni a riperderlo! Ora ci sono due possibilità e in realtà questa é una domanda : fino ad ora le mie ombre ed in generale ciò che mi abita l’ho sempre affidato a Qualcosa di più grande, l’ho lasciato andare, fatto scorrere .... ma se invece in questo mistero questa volta ci entrassi, come nella foresta di cui racconta Niccolò nella sua meditazione ? Forse prendo il toro per le corna e faccio prima ? Davvero non ho risposte , scrivo nella speranza che tutto si acceleri o mal che vada faccio sentire meno sola me e qualcuno che è nella mia stessa situazione!!!🌺

2 Risposte
Niccolò Angeli
Post: 128
Servitore
(@nican)
Anima
Iscritto dal: 3 anni fa
Posted by: @laura

ma poi sembra che il lieto fine sia alle porte ed invece è proprio nella terra di approdo che la sfida ha inizio : superato il dolore bruciante  del distacco dalla tua vecchia vita, ti trovi a dover sostenere le altrettanto ardue prove della destrutturazione, a meno che non ti ricostruisca un’altra zona di confort

Carissima, penso che in queste tue parole ci sia un insegnamento importante per molti che ci leggeranno.
Il fatto è che... non esiste il lieto fine.
Spesso intraprendiamo il lavoro spirituale con l'idea di dover arrivare da qualche parte, di raggiungere un giorno la tanto desiderata felicità, ma anche se questo obiettivo illusorio è utile a motivare il ricercatore ancora acerbo, ci si dovrà poi rendere conto che non c'è nessun approdo, non c'è nessuna meta là dove andiamo.

Lo stato di felicità può solo radicarsi nel sentire profondo che tutto è costante cambiamento e impermanenza, e che qualsiasi approdo prima o poi viene di nuovo trascinato via dalla corrente.
Il grande e apparente paradosso è che si può imparare questa lezione solo andando di approdo in approdo, lavorando "per" qualcosa, sperando, proiettandosi da un desiderio all'altro... così di illusione in illusione noi manifestiamo il mondo illusorio che ci circonda, un grande mosaico creato da esseri che hanno desiderato, sperato, manifestato e poi pianto per la perdita dei loro approdi.

Eppure, senza questo cammino di illusione in illusione non ci sarebbe nessun mondo... non ci sarebbero progetti, imprese, tecnologie... e neanche cammini da seguire.

Così, il sentiero della verità sorge dal mondo dell'illusione come il fiore di loto dal fango, sapendo che senza il fango il fiore stesso non avrebbe radici per elevarsi.

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Virgy Fasolini
Post: 12
(@virgy741974libero-it)
Anima
Iscritto dal: 6 mesi fa

Grazie Laura per la tua riflessione,grazie Niccolò per la risposta!per me sono stati motivo di riflessioni!Nei pensieri di Laura mi sono ritrovato,ma so’che,come dice Niccolò non c’è una fine,un traguardo.Io penso che sia tutto un percorso di crescita,una consapevolezza da “coltivare” in questa esperienza!

grazie Laura

grazie Niccolò 🙏🏻

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