Che importa che dice la gente. Levati le scarpe e danza con me questa follia.
Rumi

Andiamo a danzare insieme questa coreografia chiamata vita. La musica la scegliamo noi, il vestito e il palcoscenico anche. È una danza senza prove, è una danza che appartiene solo a noi, all’unicità del nostro Essere. Possiamo scegliere la messa in atto che più ci piace. Andiamo e danziamo la bellezza infinita, facciamoci accompagnare dalla gioia e dalla leggerezza e guidare da quella passione che accende una scintilla nel cuore muovendo l’atmosfera tutt’intorno. Possiamo ballare l’amore nelle sue infinite forme e sfaccettature: la dolcezza, la compassione, l’accoglienza, e tutti quei bellissimi doni che esso instancabilmente ci porge e posa sulle nostre mani, incitandoci a danzarli in questo cerchio infinito chiamato vita.

Se tu vuoi, puoi ballare le avventure che ti muovono dentro. Quelle che all’inizio un po fanno paura, ma che sono il carburante che muove, quel pizzico di sale che rende tutto più interessante ed enigmatico. E se a ballare l’avventura ti manca un battito al cuore perchè la tua dolce Anima si trova davanti ad una via tutta nuova, una che non conosce affatto… allora puoi sempre far entrare in scena anche un’altra ballerina. La fiducia, quella incondizionata, quella che scalda il cuore e sussurra all’orecchio che va tutto bene e che con lei per mano non potrà mai succederti niente di male. Infatti neanche nei salti nel buio può succederti niente di male, neanche quando scegli di cambiare l’intera coreografia della tua vita. Lasciando nel vecchio repertorio tutto il conosciuto, tutto il sicuro, tutto il confortevole. Prendile dunque la mano e entra su quel palco insieme a lei.

Lei… ti sta dando in mano la chiave per creare la bellezza, la magia e i desideri più ardenti del tuo cuore, quelli che lo fanno battere forte forte in mezzo al petto, creando la speranza. Decidi di prendere questa chiave tra le tue dita, decidi di usarla adesso. E non stancarti mai di ballare. E non lasciarti mai illudere che oramai non ci sia più niente per cui danzare. Perchè, se così fosse, non ci sarebbe una nuova aurora ogni giorno a colorare i campi di grano, nè gli uccellini che cantano l’amore alla creazione e le farfalle che creano l’infinita magia tutt’intorno. Nanche un rossastro sole a scaldare le belle praterie, tantomeno le risate che si aprono sui volti innocenti dei bambini. E i larghi sorrisi degli anziani che si sono visti una vita passare davanti agli occhi, sfiorandoli la pelle.

Ma… se il tuo cuore ha paura, se trema infreddolito da quella determinazione a creare la bellezza, allora tendili l’orecchio. Perchè puoi star certo che qualcosa ti vuole dolcemente sussurrare. Forse, quello che ti vuole sussurrare, è la tua resistenza alla vita. Quella spesso impercettibile resistenza a donarsi alla propria luce, a donarsi alla creazione, a donarsi incondizionatamente a quell’energia, che spesso viene percepita come amore, ma che altro non è questa vita che pulsa e pulsa, insieme agli accordi, alle note, alle melodie incantate dello Spirito che instancabilmente ci chiama a trovarlo e ritrovarlo, ogi giorno della nostra vita. Così, quando l’amore, quando questo Spirito ti mette ai limiti di te stesso facendoti sprofondare nelle tue stesse oscurità.. fidati, perchè lì si sta già creando l’entrata in scena di una guarigione. E questo per permettere alle paure più profonde di partorire il coraggio. E al coraggio di creare l’amore. Quando poi muove le tue paure più inconsce dividendoti a metà… scegli lui. Quando ti accarezza… abbandonati… al suo tocco gentile e fatti insegnare la danza dell’esistenza. Quando ti guida a spazzare via ogni illusione… fatti aiutare a soffiarci sopra.

E… quando l’energia dell’amore richiede da te devozione inchinati ad essa. Sii un devoto di questo amore e le sue manifestazioni materiali. Perchè solo disilludendosi del proprio intento egoico di “poter fare qualcosa per guarirmi” si crea spazio per l’Amore che guarisce ogni parte ancora separata e dolorante della piccola umanità. Puoi farti accompagnare adesso ad espirare il senso di colpa e guarire ogni resistenza che ancora esiste nell’Essere. Ad inspirare perdono per te stesso. Comprendendo che non c’è alcuna separazione tra te stesso e l’altro. E che l’interiorità è lo spazio dove lo Spirito con la sua grandezza fa accadere il perdono e l’armonia nella tua vita creando bellezza. Puoi, ancora inspirare ed espirare gratitudine per tutto ciò che meravigliosamente è.. e perché affidandosi e abbandonandosi alle mani amorevoli dello Spirito si genera questa energia di guarigione. Questa energia dissolve il personaggio, che dissolve la coreografia triste della tua vita.

E poi, questa vita puoi anche non solo ballarla. Ma puoi anche colorarla, cantarla, dipingerla, sognarla, meditarla. Lei ti ama così incondizionatamente che ti permette di farci quello che vuoi, anche di credere, che lei in realtà non ti ama. Di credere che è contro di te, che tutto sta andando contro il tuo favore. E ti permette di credere questo perchè sa molto bene che per imparare a danzarci insieme hai bisogno di illuderti del contrario, lei lo sa che hai bisogno di vivere tutte le sfaccettature di te stesso e quindi, da grande saggia quale è, pazientemente ti aspetta. Mentre magari tu sei lì che la guardi passare davanti ai tuoi occhi non comprendendone le leggi che la regolano e il suo dolce, instancabile richiamo a darle la mano e iniziare questa danza finalmente come suo complice e instancabile amante.

Allora prendila per mano e create insieme la vostra instancabile coreografia, perchè lei non vede l’ora di esaudire i desideri che racchiudi nel tuo cuore. Si, proprio quelli che racchiudi quasi a proteggerli dal resto del mondo. Scrivete un libro delle favole, proprio come quelle che ti piacevano da bambino. Quelle dove c’erano i draghi, le principesse e si viveva felici e contenti, dove la magia esisteva e il coraggio e la gentilezza erano le chiavi della vita. È una danza energetica, è una danza astratta ma che impara ogni giorno di più a prendere spazio nel regno delle forme. Che fa accadere i miracoli, le coincidenze, le sincronicità e gli incontri speciali. Prendi i sogni del tuo cuore e sognali con estro e passione, puoi sognare l’amore, la fratellanza, un fuoco che divampa e brucia tutto il falso illusorio e il vento.. che ti sussurra all’orecchio le tue chiavi magiche. Puoi scegliere di farti indicare la via da un flusso instancabile. E puoi scegliere di farti comunicare quei passi nei modi che più ti piacciono. Puoi farla magica, romantica, eccitante. Puoi chiedere i colori che ti rappresentano e un tutù bianco per buttarci sopra tutti i vasetti colorati… tutti i quei colori sgargianti che tanto ti piacciono. Puoi cantare l’armonia e la guarigione profonda… puoi cantare le verità del tuo cuore e al contempo stesso cercare le altre che ancora non hai scovato. Puoi sentirti in mezzo ad un uragano in tempesta o profondamente libero. La scelta è solo tua.

La scelta è sempre e solo nostra. Ancora una volta… ballare sopra quel caos facendoti inspirare la libertà assoluta oppure averne una gran paura. ll caos… il caos si… l’incertezza, la sensazione di brivido senza appiglio. È percepito come un vuoto assoluto. Non hai niente a cui appigliarti. La tua vita è in continuo mutamento, niente prende una forma, e… appena ne prende una viene subito distrutta dal ciclo e le sincronicità della vita stessa. La vita a volte ti vuole libero, libero dalle forme che probabilmente sono illusorie e ti chiede pazienza per crearne, forse, alcune… flessibili e pure, autentiche. Sempre che una vera forma esita, in un ciclo che è sempre mutabile in questa linea del tempo che ci troviamo a sperimentare. Ma questo tipo di libertà, questo tipo di luce.. spesso fa inizialmente paura, ti sballottola, e questo perchè ti toglie ogni punto di appiglio a cui aggrapparti. Così immensamente abituati a vivere negli attaccamenti e nelle forme, molto spesso cerchiamo subito di etichettare ogni cosa non abbia ancora preso una forma. È come se volessimo, per abitudine o per paura, ritornare nelle limitazioni delle forme che sanno darci tanta sicurezza. Invece… ciò che è ancora informe ci da un senso di caos interiore.

Ma, per me personalmente, quella specie di caos che si può far di certo paura, viene in realtà percepito come la libertà assoluta. È il senso di vuoto, il senso della “non etichetta” del “tutto è mutabile”, se così vogliamo definirlo. Eppure quando ci ritroviamo a scegliere di vivere delle esperienze di incertezza assoluta nella vita, quando scegliamo di lasciare il certo a favore dell’incerto più assoluto… è un attimo quello che noi chiamiamo Ego a parlare, a prendere il sopravvento… esso ha paura e cerca di aggrapparsi a qualcosa, e questo lo fa perchè li da tanta sicurezza, la sicurezza di esistere. Dall’altro lato della medaglia però, l’incertezza più totale, il non avere punti di appiglio… diventa la libertà più assoluta. In questo caos ci si può sentire vivi, vibranti, in completa unione con se stessi.

Non trovando più un punto di appiglio esteriore, per forza di cose il proprio mondo interiore diventa l’unico appiglio, se così si può chiamare, possibile. Forse spesso succede infatti proprio così… scegliamo di farci mettere dalla vita ai limiti di noi stessi, per imparare da essa. E lei… è sempre lì, instancabile a tenerti la mano e spronarti con amore a partorire il coraggio dalla paura, ad accendere un fuoco in mezzo alle tenebre. Un fuoco che scalda il cuore e lo apre alla fiducia immensa dell’esistenza, alla fiducia della creazione. Fiducia all’abbandonarsi a quel flusso dove la magia accade e si può anche incominciare a raccontare le favole più belle. Lei ti insegna ad esistere, insegnandoti a navigare nello spazio vuoto dove niente ha una vera forma, ma tutto viene e va.. ti sfiora, allontanandosi da te un momento dopo. Questo per me è il vuoto… e diventa il vuoto che probabilmente dobbiamo imparare a non riempire di certezze che tanta sicurezza sanno darci. Darci si… ma non donarci la libertà assoluta.

Dunque cosa stiamo aspettando fratello mio, sorella mia, diamoci la mano se vuoi e andiamo a ballare insieme questa coreografia chiamata vita, scegliendo ad ogni passo di viverla e, soprattutto… di smettere di sognarla.