La devozione è una storia d’amore con l’esistenza stessa. L’uomo può ballare con le stelle, farsi consigliare dagli alberi e aprire il proprio cuore ad un raggio di sole. I canti degli uccelli sanno ispirarli la bellezza e il profumo dei fiori li ricordano uno spicchio di cuore ed estate. Può rimanere incantato davanti alla potenza creativa di un’alba e comprendere il profondo insegnamento di un sole che tramontando lascia spazio alla notte.

Un uomo così non è pazzo, fa l’amore con l’esistenza, ogni giorno. Un uomo così si sveglia con la vita ad un palpito di cuore e un sussurro incastonato nell’Anima. L’intera esistenza sta cantando l’amore insieme a lui, lo Spirito si manifesta in un soffio di vento ricordandoli ancora una volta di amare… l’Anima finalmente respira.

Egli abbandona deliberatamente pezzetto dopo pezzetto i residui di una vita che sa essere solo illusoria, si vuole lentamente schiudere ad altri mondi, idee, paesaggi… tutto questo può assumere un valore così sacro, e questo perchè la vita di sacralità ne è pregna e non è di certo il buio della notte a renderla meno bella, anzi, è proprio dal buio della notte che egli raccoglie il nutrimento che necessita per crescere nella luce di ogni nuovo giorno. Raccoglie segni fatati lungo il sentiero, e tra segni e foglie ormai secche sceglie di tenere i più belli tra le dita come fossero preziosi talismani.

Si sente benedetto dalla vita, riconosce che lo è e impara così a riconoscere anche se stesso. E… passo dopo passo capisce… che per farlo ha bisogno degli occhi del fratello e della sorella. Ha bisogno di accarezzare una guancia, dare un bacio in fronte. Perchè egli è veramente vivo solo quando li viene concesso di amare. La devozione è anche un modo di fondersi con l’altro, è tra i più paurosi certo, tra i più pericolosi indubbio… ci si potrebbe lasciare l’intera personalità pezzetto dopo pezzetto. Si potrebbero lasciare anche tutte le paure, i sogni incastonati tra gli angoli degli occhi, un battito che viene a mancare… un qualcosa che lentamente si stacca giacendo al suolo, come una foglia che ormai già troppo secca sceglie di morire. È scegliere di entrare nella vita dell’altro con le mani pulite, permetterli di insegnarti chi sei veramente e lasciarti guidare negli infiniti frattali dell’Essere… è scegliere di Essere… essere l’amore. È permettere all’amore di abbattere tutti i tuoi schemi, armature, illusioni attraverso l’altro. È guarigione allo stato puro. È permettere all’amore di trionfare sulla Terra… permetterli di essere uno Spirito vivo.

La devozione è una grande storia d’amore, una danza con l’esistenza. È andare incontro ad un destino con immensa fiducia, è essere accompagnati da una mano invisibile che sempre accompagna, che sempre pazientemente aspetta, che sempre amorevolmente perdona. La devozione è scegliere di seguire la strada dell’amore… e tra i bivi della vita scegliere di incamminarsi sempre in quelli dove c’è il cuore. È farsi dare quella libertà assoluta che solo l’amore può donare, berne il dolce nettare goccia dopo goccia e farselo scorrere sulla pelle sentendone l’estasi magica che sa donare il senso della vita.

È ballare attorno ad un fuoco, fare i bagni nell’acqua con gli amici animali, nutrirsi dei colori del cielo e farsi inebriare dalla bellezza di mille farfalle. Sono occhi nuovi che decidono di schiudersi a qualcosa che ieri non c’era, è un cuore che decide di seguire i sentieri dove sa che non c’è spazio per nient’altro a parte lui, due mani che scelgono di giungersi comprendendo l’enorme importanza dietro ogni sbaglio che lacera il cuore obbligando l’Ego a piegarsi ai piedi dello Spirito, e che accetta l’amore dietro le grandi paure… che sceglie di addentrarsi con il cuore in gola nelle più grandi delle avventure… di addentrarsi in quel sentiero da dove sa, non tornerà mai più indietro.

La devozione è un’espressione dell’amore, una tra le più potenti. Dona il coraggio di essere libero, autentico. Dona gli occhi per vedere la sacralità della vita e comprenderne i suoi ritmi, per giocare con le tante belle cose che abbiamo tra le mani e vivere nella bellezza che questa vita rappresenta. È come la dolce ambrosia… è puro amore, oh… dolce, sacro nettare di questa vita.