Ci sono dei momenti particolari della vita in cui l’Universo (o in qualunque modo tu lo voglia chiamare) arriva a farti sbattere la faccia contro un bagaglio di sofferenza molto antico, questo lo fa attraverso la riapertura a quel dolore che hai scelto per incarnarti e lo condisce molto spesso con le varie situazioni utili a riaprire quella ferita. Certo quando ci troviamo nuovamente in quel vortice di cui spesso non sappiamo neanche definire colore e tempra, perchè vissuto in precedenza inconsapevolmente può non essere facile navigare in quelle acque profonde fatte di emozioni distruttive e laceranti. Ma l’unica cosa che ti sta chiedendo la vita è di riattraversarle, o ancora meglio, di farti attraversare! Eh si, può non essere facile ma l’unica vera soluzione che, nella mia esperienza è funzionale al cambiamento, è proprio morirci dentro, permettere a quel dolore di farti suo.

Dobbiamo portare la vera consapevolezza di ciò che esso è, e questo significa non solo morirci dentro, ma anche comprendere e soprattutto comprendersi e focalizzarsi. Mettersi davanti allo specchio con molta onestà, ammettendo anche tutte quelle parti di noi un pò “cattivelle” che ci appartengono e abbracciando profondamente tutte quelle altre fragili. In questo processo si cade tremila volte e altrettante ci si rialza, non è un processo semplice, ma se è questo quello che stai vivendo ti invito a viverlo fino in fondo e a non tirarti indietro nonostante a volte l’unica cosa che vorresti fare e mandare all’aria tutto e tornare alla vecchia vita di prima.

Perché quello che troverai aldilà è semplicemente impagabile, e anche se a volte può sembrare davvero impossibile l’uscita ne vale la pena tutta la pazienza, fede e lacrime che versi lì dentro. Aldilà infatti ti ritrovi, ma non solo ritrovi te stesso, ti ritrovi in un modo in cui non ti eri mai conosciuto. Ritrovi il tuo potere personale, ritrovi la tua voce, ma soprattutto ritrovi la cosa più importante e la vera base per incominciare veramente il viaggio della tua vita: l’amore per te stesso!.

E’ da quel momento che incomincia la storia d’amore più importante della tua vita, quella che durerà per tutta la durata del viaggio. Impari a prenderti veramente cura di te stesso, a darti valore e a darlo alle tue idee, ad essere tu il pilastro del tuo mondo. “Essere il pilastro del proprio mondo” se dovessi spiegare il senso della felIcità a parole infatti lo farei così. Questo dona gioia e serenità, ma anche potere personale sulla propria realtà. Certo, impadronirsi di questo alla nostra umanità fa paura, perchè significa uscire dalle vesti della vittima che porta con sè quella ferita, vesti che sono spesso zona di comfort per la nostra personalità. Significa che prendi la responsabilità del tuo mondo in mano, tutto ciò che accade è una tua scelta nel bene e nel male e per questo hai lo scettro in mano per deciderne le sorti. Ma è in questo che nasce il fiore della vera gioia e la vita viene goduta veramente appieno per la bellezza che è, godendosi tutto ciò che colora il nostro mondo di colori più sgargianti. In questo non c’è nulla da perdere ma tanto da trovare, infatti è il primissimo scalino di una vita finalmente appagante e serena, e primo mattoncino fondamentale per costruirsi solide basi interne per il proprio percorso futuro.

Ci sono cose a cui bisogna dire NO: si deve dire no ai ricatti emotivi, senso di colpa, manipolazioni ricevute e fatte, agganci emotivi stimolati nella sofferenza e ad ognuno il proprio, la lista è lunga. Dire no a tutte quelle situazioni che potremmo definire disarmoniche permette di entrare in uno spazio interno dove c’è più verità e a disegnare i propri sani confini. il proprio spazio, la propria vita è infatti sacra. Ma per fare questo e per ricevere questo dall’esterno dobbiamo in primis riconoscerla veramente e profondamente noi come tale. Bisogna riconoscere il proprio valore e alla base di questo amarsi e rispettarsi, il resto verrà da se come conseguenza il più delle volte, se questo sentimento lo abbiamo installato bene dentro di noi.

Ci sono cose a cui bisogna dire di SI: si deve dire sì al cambiamento, al proprio cuore, alla propria vita e a come questa si manifesta e manifestandosi ti dona la sua saggezza per farti comprendere i passi. Dire si a se stessi significa che ami perchè ti sei compreso, e comprendendoti hai il controllo di ciò che non ti fa bene e non fa bene agli altri intorno a te, che sai prenderti cura della tua “parte fragile”. Bisogna dire si alla vita che scorre, le buone situazioni e le buone amicizie, persone che ci circondano e che ci donano qualcosa come noi lo doniamo a loro. Si all’allegria, al proprio cuore e a quei sogni che porta dentro di sè.

Se ti ritrovi a vivere una morte della vita. Dove senti che la vita non passa più ma sei solo nello spiraglio della sofferenza incapace di trovare respiro in superficie, cerca di capire che un “aldilà di questo” c’è, esiste e al momento perfetto arriverà. Affidati alla fede, al processo e a tutte quelle oscurità che escono da dentro e fuori te perchè in realtà sono alleate. Tu semplicemente affidati.

Dunque vivi, vivi con coraggio, vivi più che altro con cuore e con quella passione che ti fa accendere qualcosa dentro. Ascolta, quando durante la giornata senti quella passione significa che stai facendo la cosa giusta, che sei vicino a te stesso. Fai questo processo, costruisci la tua base sicura, costruisci la tua casa interiore.

Ti ritroverai a sognare sogni diversi, e non c’è niente di più bello al mondo, ti sorprenderai una persona che non avevi mai conosciuto, e questo ti renderà felice e leggero. Guarderai indietro e capirai l’importanza di ciò che è stato, lo celebrerai e ti butterai nelle braccia del cambiamento. Lo farai, perchè saprai che sei vicino al tuo cuore, e ne avrai la certezza perchè sentirai dentro te la gioia. Ricorda solo questo: la gioia è infatti la vera bussola interiore in questa vita.