Una meditazione per accelerare qualsiasi processo di trasformazione, e nel contempo per assorbire meglio il concetto di non-dualità. In questo viaggio meditativo esploreremo le direzioni dell’alto e del basso, del cielo e della terra, muovendo l’energia tra di esse e riattivando il naturale ciclo del cambiamento interiore.

Questa meditazione è consigliata per meditatori esperti. Il concetto di “distorsione” che vi viene presentato può essere facilmente frainteso e giudicato dalla mente. Per approfondire tale concetto troverete maggiori info sotto al video.

Il concetto di “distorsione” di cui parlo in questa meditazione è ispirato direttamente a quanto condiviso ne “La Legge dell’Uno (The Law of One)“, uno dei materiali canalizzati a mio parere più ricchi e interessanti che siano mai stati donati all’umanità, almeno in tempi moderni.
Ne “La Legge dell’Uno” le entità canalizzate parlano spessissimo di “distorsione”, intendendo con questo non qualcosa di negativo, ma piuttosto il naturale processo attraverso il quale la pura luce dell’Uno viene filtrata e modificata dalla consapevolezza di ciascun essere o gruppo di esseri.
Quell’informazione purissima e indivisibile, talmente unica e pura che è impossibile comunicarla e raccontarla, viene accolta da ogni essere ed espressa attraverso i filtri della consapevolezza di quell’essere, e in questo senso viene sempre “distorta”.

Queste distorsioni sono necessarie perchè ci sia possibile avere un’esperienza unica e piacevole del mondo. Il lavoro spirituale non riguarda quindi tanto il liberarsi di tutte le distorsioni, quanto prima di tutto riconoscere che ogni nostro atto, anche il più puro, è comunque una distorsione della pura luce dell’Uno; e poi riconoscere quali di queste distorsioni non ci sono più utili e lasciarle andare per lasciare spazio a nuove distorsioni, nuovi filtri più allineati con la vibrazione con cui risuoniamo in questo momento.
Potete trovare maggiori approfondimenti su questo concetto anche nella Sessione 2 del Libro 1 de “La Legge dell’Uno”

Musica: “The Free Air” by Christopher Lloyd Clarke