Questa è per te.. si proprio per te che ancora soffri.. per la perdita del tuo caro, del tuo grande amore. Ti capisco sai, oggi, sei anni fa moriva mia madre, l’amore più grande della mia vita.. che strazio! Eppure in sei anni di cose ne sono successe.. dunque, se ti senti pronto a guardare alla morte con sguardo più amplio, leggimi..

Cosa rappresenta la morte? La morte è per me solamente un grandissimo cambiamento, la fine di un grosso ciclo, che noi chiamiamo vita, e l’inizio di un altro che noi chiamiamo morte, ma altro non è che una nuova vita dopo la vita. Con un altro corpo e un’altro aspetto certo, ma pur sempre un’altra vita, una vita diversa, una vita dai colori più brillanti, più vividi e sgargianti.. una vita che al solo assaporarla sembra bellissima.. ma poi parliamoci chiaro, chi lo sa veramente come è quest’altra vita? Di certo non lo sappiamo, eppure se ascoltiamo bene il nostro cuore sembra che lo sappiamo, che il cuore quasi ricorda.

Questa è per te che ancora soffri.. per quello che la morte rappresenta, la morte secondo me rappresenta tante cose.. dalle piccole e grandi morti interiori a quelle fisiche, al rinascere nuovamente. Una serie di tanti infiniti cicli, cambiamenti, frattali che oltrepassiamo nel corso di un’intera esistenza.. e questi cicli che esattamente segnano il corso del nostro viaggio nell’esistenza, infiniti cambiamenti. Il cambiamento si, l’unica vera costante che ci accompagna e a cui dobbiamo imparare ad andare incontro, ogni giorno di più, con infinita gioia e.. amore. Amore si, perchè cambiare non è altro che amare la vita per quella che è, comprenderla per quella che è. E quando riusciamo a capire che anche tutto quello che noi etichettiamo come ingiusto, come sofferenza, come pauroso in realtà non è altro che l’esistenza che va avanti, attraverso i suoi principi, con infinito amore in questo meraviglioso viaggio tra le vite, le morti e le rinascite. Se riusciamo a comprendere quanto in realtà morire, in tutte le sue arti, sia un atto di amore verso l’esistenza allora riusciremo a comprendere anche che non serve soffrire così tanto per la morte, perchè ne avremo compreso il suo intrinseco, profondo significato.

Eppure la natura, meravigliosa e incontaminata come è, ce lo insegna ogni giorno. Se solo noi ci prendessimo la briga di guardare un tramonto con occhi profondi, o un albero spoglio in inverno allora potremmo anche riuscire ad assaporare un piccolo assaggio di quella che noi chiamiamo morte e tutto la pace e l’amore che questo atto sa profondamente donarci. Così come se, noi guardassimo alle nostre vite con occhi diversi, riconoscendo l’importanza della serie di infiniti piccoli, grandi cambiamenti che abbiamo assaporato.. tutte quelle morti, quel “cambiare città”, quel distaccarsi da quella persona perchè andava fatto, quel lasciar morire una foglia della nostra personalità, quel distaccarsi da un’illusione egoica, quel lentamente sprofondare nella propria sofferenza e permetterli di “farti suo”. Tutte quelle morti interiori, più o meno grandi, più o meno consapevoli.. ma indubbiamente sempre un po più consapevoli e scelte. Dunque se solo noi guardassimo alla vita con occhi più profondi, essa saprebbe insegnarci tanto sulla morte e su cosa essa realmente rappresenta.

Per me la morte non è altro che la fine di un grande ciclo per iniziarne un altro altrettanto grande, altrettanto magnifico, altrettanto pieno di vita. Vita che scorre, attraverso i cicli di un’intera esistenza. Per me la vita non è altro che l’esistenza stessa, che si esprime, che si sperimenta in infinite forme.. e luoghi.. e situazioni. In un viaggio infinito che torna e ritorna e sempre agisce secondo i suoi cicli per il bene di un organismo molto più vasto e complesso, che ci rappresenta, che vive dentro ognuno di noi e si esprime attraverso ognuno di noi: tutto ciò che splendidamente esiste e sa parlarci, sa profondamente ascoltarci, insegnarci.

Insegnarci si, insegnarci questa vita, o questa serie infinita di vite. Ognuna così complessa e vasta, così diversa e proprio per questo magnifica, proprio per questo meravigliosa e profonda. Perchè è proprio nella sua diversità che questa esistenza comprende ed espande se stessa in un grande atto d’amore: vivere e morire ogni secondo in cui, dolcemente e profondamente si esprime attraverso ogni sua particella.. attraverso ognuno di noi.

Se solo noi imparassimo a guardare a questa morte con occhi diversi, a questa sofferenza con occhi diversi.. allora potremmo comprendere il grande messaggio d’amore che essa si porta dietro. Uno tra i più potenti e magici, trasmutatori e incredibili, perchè dopo ogni morte c’è una splendida rinascita. Forse su un altro piano, forse in un’altra vita che si esprime in un modo diverso, ma c’è una grande rinascita. Proprio come una splendida fenice che meravigliosamente rinasce dalle proprie ceneri. Per me, una morte così, e credo che poco importi che sia interiore o fisica, diventa anche guarigione allo stato puro.

Per me se solo sapessimo guardare con occhi più profondi alle tante morti di questa vita, potremmo comprendere più facilmente la morte fisica. Se poi sapessimo accettare la morte senza pregiudizio, accogliendola a braccia aperte ogni volta che ci sfiora, potremmo comprenderne il suo profondo atto trasmutatore.. se solo sapessimo accoglierla a braccia aperte ci renderemo conto che essa è come un trampolino che ci scaraventa tra le braccia dell’amore.

Dell’amore si.. perchè non c’è atto di amore più profondo che andare incontro alla morte con consapevolezza. Non c’è atto più profondo che scegliere di far trionfare l’amore nell’esistenza, che donarli un canale per esprimersi, che scegliere di lasciar fare alla morte il suo lavoro trasmutatore con immensa fiducia. Quella morte che.. ci scaraventa nelle braccia dell’amore.